Event: Bruno Di Bello

Archeo Due, Tre....

Ugualmente amato da giovani e vecchi, Di Bello prosegue nel suo percorso attraverso il tempo... A 76 anni ha partecipò anche alla prima edizione di Studi Festival di Milano nel 2014!

In questo caso gli antichi colori degli affreschi conservati negli spazi del museo non sono che il punto di partenza di un progetto che si basa interamente sull'utilizzo delle tecnologie digitali. Le sue tele, stampate a inkjet, sono frutto dell'elaborazione di pattern matematici nei quali egli introduce alcuni segni reali generativi di nuove forme astratte.

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Event: Come una falena alla fiamma / Like a Moth to a Flame

Cosa "gira di notte ed è consumato dalle fiamme?"

All'inaugurazione in questo lussuosissimo spazio di archeologia industriale tra lucidi tubi neri, mattoni rossi, sussurati commenti in lingue diverse, sembrava di essere alla Biennale di Venezia. L'enormità e l'eleganza davano quasi la nausea. Ci sono anche pezzi fantastici del Museo Egizio, poi di Palazzo Madama, MAO Museo d'Arte Orientale, GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea e Castello di Rivoli, ma la parte del leone è delle grandi installazioni di collezione Sandretto Re Rebaudengo (vien da chiedersi dove conservi tutto quello che possiede) A me è piaciuto ma qualcuno si sentiva soffocare...

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E' uno dei tre artisti invitati da Cecilia Alemani a rappresentare l'Italia nel Padiglione da lei curato e intitolato "Il mondo magico"

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Event: Rosa Barba

la guida dello stregatto

"Concepita come una coreografia che abbraccia l'ambiente, la mostra si sviluppa secondo tempi, ritmi e intervalli diversi." Così si legge nella comunicazione ufficiale, dove si parla di sculture cinetiche, film mai visti in Italia e installazioni site specific. Ma una spiegazione molto efficace me l'ha data una delle ragazze che si occupano della mediazione con gli spettatori quando le ho chiesto cos'erano alcuni plexiglass illuminati; lei mi ha fatto notare che erano associati al suono di tamburi che non avevo notato e che insieme volevano creare un'altra dimensione per la luce. "Insomma - diceva - tutta l'opera dell'artista mira a dare corpo alle varie componenti del linguaggio cinematografico"...

Per una volta (e finalmente), da quando frequento le mostre allestite all'Hangar, non mi è sembrato di entrare nel castello delle streghe. Epperò i suoni e gli spazi sono saturi di parole e di ansia, di macchine pesanti e di ombre su proiezioni praticamente ubique. Manca un gatto sospeso a mezz'aria

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Event: Il Cacciatore Bianco

Il cacciatore e il cacciato

Siamo sicuri che quello che ha visto il cacciatore bianco, all'inizio del secolo scorso, non continui ad essere ancora l'oggetto del nostro sguardo? Questa la domanda nel fascicolo guida della mostra. Con opere di oltre 30 artisti contemporanei appartenenti a prestigiose collezioni internazionali e altrettanti anonimi artisti tradizionali. Con decine di immagini e odori che stordiscono impossessandosi delle retoriche

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Event: Art City Bologna

Per chi non c'era e per chi ci andrà (la prossima volta)

Nel ciclo di lectures organizzato da Chiara Vecchiarelli in occasione di Art city Bologna "Le parole sono la materia principale della pratica artistica" perciò narrazioni performative, azioni o presentazioni più o meno teatralizzate si sono succedute, ed è stato assai bello ascoltare e farsi guidare...

All'osservatorio astronomico settecentesco nella torre della Specola Luca Pozzi -in collaborazione con Fermi Telescope- ci ha parlato di materia oscura, di messaggeri del tempo e ci ha messo dalla parte dei fisici, secondo i quali capire quanto poco si conosce dell'universo è già sapere una cosa molto utile. Invece Olof Olsson ha attraversato corpi e non-corpi in una divertentissima e complessa storia con contorno di ossa e radiografie illuminate in un'aula del Museo delle cere anatomiche.

Ai luoghi del quartiere universitario si arriva passando sotto ai portici di via Zamboni cioè sotto lampadari a goccia, a candelabro, a forma di fiore, plafoniere di ogni sorta che si distribuiscono a grappoli o in lunghe file. E' il progetto speciale di ON.

Altre cose belle: le opere di Martino Genchi tra le collezioni del Museo Civico Medievale e la mostra "Solo figli" nel Padiglione de l'Esprit Nouveau, progettato da Le Corbusier nel 1925 e ricostruito nel 1977 proprio di fronte all'ingresso di Arte fiera. Qui erano allestite 33 sculture di piccole dimensioni di altrettanti artisti tra cui la curatrice, Sergia Avveduti, insieme a Simone Berti, Davide Bertocchi, Eva Marisaldi, Luca Pancrazzi, Serena Vestrucci, Italo Zuffi e via così.
Mi ha colpito come diverse ragazze si dessero da fare per spiegare ai visitatori modi e motivazioni delle opere: lasciarsi spiegare in termini molto accessibili è qualcosa di veramente originale da parte di molti artisti.





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Event: La passione secondo Carol Rama

Carol Rama l'appassionata

Leggenda vuole che la sua prima mostra nel 1945 venisse chiusa dalla polizia per oscenità. Oggi tutti dicono che la sua retrospettiva alla Gam è una mostra per cui vale una gita a Torino. L'opera di Carol Rama emerse negli anni '30 del Novecento e, insieme alla sua vita, attraverso' l'intero secolo...

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Event: Ugo La Pietra

Sentirsi a casa in tutta la città

La mostra di Ugo La Pietra è molto divertente. Il titolo ne rispecchia particolarmente bene il carattere. "ABITARE è essere ovunque a casa propria" secondo lui significa farsi la barba riflesso nella vetrina di un negozio o vedere in un Vespasiano l'angolino ideale dove piazzare un letto a castello... L'odoroso paravento della pipì per molti non è nemmeno un pallido ricordo, così come certe insegne o i colori pastellosi delle immagini pubblicitarie anni '60. Spesso nelle mostre dedicate a quel tempo ci si sente un po' soffocare, qui no. Penso sia perché la strabiliante quantità di invenzioni di La Pietra è ironica e ammiccante; senza le pretese di molti architetti. Nelle fantasie di La Pietra si possono leggere anticipazioni di molti progetti che si sono concretizzati negli anni a venire. E' soprattutto divertente vedere in che modo lui abbia ideato e presentato cose simili alla realtà virtuale, le sue specie di infografiche, o collages che arrivano direttamente da Andromeda. A volte pare ingenuo, altre ci mette un certo pepe...

L'allestimento disinvolto e curatissimo di questa mostra permette un attraversamento leggero di lavori e aspetti storici tutto sommato belli tosti, sottotilo: "Opere e ricerche nell'ambiente urbano 1962-2016".


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