dal 13/06/2017 al 22/09/2017

infodal lunedì al venerdì 15,00 - 19,00 e su appuntamento (Agosto chiuso)

Mostre in galleria, fiere, partecipazioni a personali o collettive in istituzioni pubbliche e private, sempre inseguendo il mito del nuovo, dell’inedito, della ricerca. Questo è il ritmo imposto ad artisti e gallerie da un contesto caratterizzato da un massiccio e rapido consumo delle immagini. Già perché anche le opere, siano esse video, bidimensionali o tridimensionali, finiscono spesso per essere godute più sotto forma di immagini nei social o nelle riviste che attraverso il contatto diretto, visivo e tattile.

Una costante sollecitazione a ricercare, ad applicarsi in termini di innovazione concettuale, espressiva o nei materiali utilizzati è ingrediente necessario e salutare nell’evoluzione del lavoro di un artista o dell’attività di una galleria, in ciò sostanziandosi il tributo alla contemporaneità senza il quale non vi sarebbe progresso. Pur tuttavia, un ritmo così incalzante, per quanto corrispondente alla funzione sociale di artisti contemporanei e gallerie di ricerca, rischia di avere un effetto collaterale fortemente negativo, la facile caduta nell’oblio di opere senza che esse abbiano raggiunto un pubblico confacente al loro valore. A volte veri e propri capolavori o comunque opere fortemente significative del percorso di un artista finiscono per essere viste da un numero esiguo di persone magari perché esposte una sola volta, o da un pubblico necessariamente poco attento e concentrato, come accade per opere realizzate in occasione di fiere d’arte.

The Gallery Apart, che da sempre annette enorme importanza alle mostre organizzate in galleria e agli allestimenti degli stand in fiera, ha avuto di conseguenza il privilegio di accompagnare e sostenere i propri artisti nella loro produzione, sempre assecondandoli nel desiderio di creare opere importanti e significative. Un corpus complessivo a cui è venuto spontaneo, ed anche facile, approcciarsi in termini di selezione, immaginando una mostra che, al di là delle assonanze e delle tangenze rilevabili nelle poetiche e negli intenti degli artisti coinvolti, fosse soprattutto un’occasione per godere di nuovo (e spesso per la prima volta per il pubblico romano) di opere di altissimo profilo qualitativo.

Selected works offre così l’opportunità di ammirare alcuni lavori fotografici di Gea Casolaro appartenenti alla serie Forever Montecarlo, commissionata all’artista dalla Société des Bains de Mer di Montecarlo per i 150 anni della sua fondazione, oggetto di una grande mostra a New York e ancora inedita in Italia. Così come per la prima volta a Roma sarà possibile vedere alcune sculture realizzate da Luana Perilli in occasione del suo solo show a Miart 2015, insieme a un gruppo di stupendi collages creati dall’artista nel 2006 in occasione di una mostra collettiva. Sarà possibile ammirare per la prima volta a Roma la magnifica opera Basement/Sous sol, realizzata da Dominik Lang per la mostra Ce que raconte la solitude tenutasi a Marsiglia nel 2014. E ancora, saranno in mostra un grande dipinto di Alessandro Scarabello dalla serie Uppercrust insieme ad alcune delle sue ben note Heads, una selezione di opere dalle serie Tu ed io e Ciao di Mariana Ferratto e due opere scultoree di Marco Strappato.

Con Selected works, The Gallery Apart intende anche sottolineare come una città come Roma, che durante il periodo estivo accoglie enormi masse di visitatori provenienti da ogni parte del mondo e tra questi sicuramente molti amanti dell’arte contemporanea, meriti l’impegno degli operatori culturali che vi operano anche in un periodo tradizionalmente considerato quasi di letargo. In linea con la tradizione delle grandi capitali mondiali della cultura, dove il format “summer show” viene interpretato dalle più importanti gallerie d’arte all’insegna della qualità della proposta, Selected works vuole offrire un momento di recupero e riflessione focalizzato su un nucleo di opere estremamente significative degli artisti proposti.

Inaugurazione: 13 giugno 2017, h.18.30