dal 12/05/2017 al 26/11/2017

infodal 12 maggio al 26 novembre

In questa pagina sono raccolte le informazioni e le opinioni, relative allo speciale sulla Biennale di Venezia 2017, che riguardano luoghi e proposte indipendentemente dalla loro presenza nel DB di WeArt ma non per questo meno interessanti. Si potrà trattare di eventi che si svolgono nella città in contemporanea, o in risposta alla stessa Biennale.



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2017-05-18
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NSK STATE PAVILION


NSK STATE PAVILION non ha l’intento di opporsi alla suddivisione in stati dei singoli padiglioni nazionali, ma vuole essere un padiglione indipendente che ridefinisce l’idea di stato, offrendo nuove possibili forme di cittadinanza.

Aperto con una conferenza tenuta da Slavoj Žižek presso l’Aula Magna dei Tolentini, trova collocazione nella sede dell’università Iuav di Cà Tron.                                                                                                                                                      La mostra, curata da Zdenka Badovinac e Charles Esche, è suddivisa in due differenti sezioni.

Nella prima parte, l’installazione realizzata dall’artista Ahmet Öğüt costringe a un’alterazione della percezione, a una perdita delle coordinate e ad un sforzo fisico inusuale. Così l’esperienza fisica e concettuale della gravità aiuta nell’interrogarsi sulla nozione di statalità, sulla definizione di cittadinanza e sulle relative pratiche burocratiche necessarie. All’interno di questo primo spazio di “disordine globale”, i delegati dell’NSK hanno poi chiesto a 100 diversi individui di rispondere a domande riguardanti la loro visione e concezione di Europa:                                                                                                                                                                                                                           Che cosa vuoi portare con te del patrimonio europeo per aiutare a costruire un mondo nuovo e migliore?   Che cosa vuoi dimenticare o cancellare dal patrimonio europeo (così come lo concepisci) per evitare di ripetere gli errori del passato?                                                                                                                                                                         Che cosa vuoi portare con te dal patrimonio della tua nazione (così come la concepisci) per aiutare a costruire un mondo nuovo e migliore?                                                                                                                                                                                  Che cosa vuoi dimenticare o cancellare dal patrimonio della tua nazione (così come la concepisci) per evitare di ripetere gli errori del passato?

Nella seconda sezione, si viene accolti nell’Ufficio Passaporti NSK dove gli addetti ricevono i richiedenti, li fotografano e a seguito della compilazione delle pratiche necessarie, rilasciano il passaporto.

Sono più di 15000 le persone aventi un passaporto NSK, persone che, come altre, si interrogano su che cosa sia oggi uno stato, che cosa voglia dire avere una cittadinanza e come affrontare la questione dell’identità.                                                                                                        E l’NSK STATE PAVILION vuole condividere interrogativi, immaginari, idee e possibilità, al fine di guardare oltre l’attuale frammentazione dell’Europa.

 Per l’occasione è stato pubblicato il libro  intitolato “The Final Countdown: Europe, Refugees and the Left” edito da Jela Krečič con scritti di Boris Buden, Mladen Dolar, Saroj Giri, Boris Groys, Agon Hamza, Jamil Khader, Robert Pfaller, Frank Ruda.

Photo: Maria Giulia Sofi e NSK STATE PAVILION

2017-05-13
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Gente di Palermo - Douglas Gordon


".. my friend and I turned a corner and were confronted by the most astonishing sight

Something had been left behind forgotten and incarcerated among the dead-imprisoned for no real reason, we supposed.

The unhappy visitor floated around the dead bodies, almost urging them to rise up, fully clothed, as citizen of Palermo, ready to walk again"

Douglas Gordon



2017-05-13
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QUIS CONTRA NOS

L’intervento di Marzia Migliora riesce a inserirsi molto bene all’interno di Palazzo Rezzonico, perché frutto di un’approfondita ricerca storica portata avanti dall’artista. La scritta QUIS CONTRA NOS emerge qua e là sulla superficie degli specchi del palazzo. Queste parole compaiono nella citazione tratta da una Lettera di San Paolo ai Romani, (Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?) e di cui la prima parte (Si Deus pro nobis) accompagna lo stemma della famiglia Rezzonico. Potere, oppressione e opulenza sono i termini che legano questo luogo e la sua storia alla narrazione del contemporaneo che l’artista sovrascrive su queste pareti.

2017-05-13
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Una Venezia cosmopolita

L’appuntamento è al Fondaco dei Tedeschi, antico edificio del XIII secolo, oggi di proprietà di Benetton e sede di un centro commerciale di gran lusso. Sono un po’ in ritardo e la visita guidata è già iniziata da un po’. Mentre salgo per raggiungere il gruppo all’ultimo piano dell’edificio, passo accanto a scarpe, gioielli, foulard, buttafuori in giacca e cravatta e signore annoiate. Non capisco bene dove sto andando. Il Nationless Pavilion - progetto di Sara Alberani, Elena Abbiatici e Caterina Pecchioli – già dalla 56esima edizione della Biennale Arte di Venezia, lavora con i rifugiati per restituire loro la dignità dell’essere cittadini di una nazione senza terra, la 25esima per demografia. Una volta raggiunto il gruppo però le ragioni di quella visita mi diventano più chiare: i fonteghi erano un luogo di ristoro per i viaggiatori stranieri, per lo più mercanti del nord (todeschi), persiani e turchi. La nostra guida Caterina ci racconta di una Venezia cosmopolita, in cui i valori di rispetto dell’autorità dello Stato e una radicata laicità, erano garanti della buona convivenza delle diverse culture. Ma leggere il presente in riferimento a una storia così lontana è un’operazione non sempre così trasparente o priva di contraddittori. 

2017-05-13
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Gente di Palermo

Se l'immagine di un delfino gonfiabile che fluttua nella cripta di un cimitero è già di per sé straniante, ancora più assurda è la vista di decine di persone che si accalcano sulla soglia di un'antica cella prigioniera per assistere al desolante spettacolo. È infatti dietro le sbarre che Douglas Gordon installa lo schermo che accoglie il video Gente di Palermo. Ma le chiacchiere eccitate, divertite e distratte dei visitatori non riescono del tutto a coprire il silenzio delle immagini di Gordon.