dal 13/05/2017 al 27/05/2017

info

17,30 - 20,00 dal martedì al sabato ingresso gratuito


Sabato 13 Maggio prossimo, alle ore 18.30, presso gli spazi del MUEF ArtGallery di Via Angelo Poliziano, 78/b in Roma si inaugura "Embrioni. Fotografia e Pittura" bi-personale di Salvatore Griffini e Angelo Palladino.

La mostra è a cura del:

- critico d’arte e curatore Francesco Giulio Farachi,

- critico d’arte Massimo Rossi Ruben

- con coordinamento e organizzazione di Roberta Sole

Patrocinata dal Comune di Pontelandolfo (BN) e dal Centro Studi Ugo Gregoretti, illustre intellettuale e filantropo legato alla cittadina sannita.

L’esposizione rimarrà aperta fino al prossimo 27 Maggio, dal martedì al sabato, dalle ore 17.30 alle 20.00 con ingresso gratuito.

Salvatore Griffini e Angelo Palladino, due giovanissimi artisti del Sannio beneventano che pur nella loro diversità di lessico - Fotografo, il primo, Pittore, l'altro - sperimentano, in questa rassegna romana, una peculiarissima performance di intuizione a due: un incontro, casuale solo in apparenza, nel quale i rispettivi linguaggi si integrano fino a fondersi in un’unica progettualità interpretativa, dando prova del potere di certe unioni tra "personalità artistiche", nel segno della creatività e del background comune.

Nelle parole del critico Massimo Rossi Ruben, Griffini declina il "tempus fugit" con una personalissima regia lirico-intimista, coniugando il taglio dei propri soggetti con un orfismo di radice espressionista e con i rimandi cromatici che sembrano sottolineare e anzi accompagnano gli accadimenti che l’immagine stessa racconta nel supporto didascalico.

Palladino, invece - nelle parole di Francesco Giulio Farachi, altro curatore della mostra - possiede un’altra differente polarità, che bilancia industrioso nel gioco di segni e citazioni che attraversano fittamente il derma dei suoi lavori: sono tratti geroglifici, tracce, impronte che si trascinano semanticamente per accumulo, fino alla significazione del concetto che l’opera reca in sé, a tratti sovrapponendosi al soggetto stesso.

Due artisti, in sintesi, Griffini e Palladino, che vanno profilandosi protagonisti di un nuovo naturalismo che interpreta in chiave postmoderna l’acuta percezione della luce e del colore, nel segno equivalente dell'impegno e della ricerca.

In galleria sarà disponibile il catalogo, curato da Francesco Giulio Farachi e Massimo Rossi Ruben, con il progetto grafico di Augusto Ozzella e con un’introduzione del maestro Mario Ferrante.