dal 20/04/2017 al 20/05/2017

infodal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19

Jacopo Benassi sarà in mostra da Micamera a Milano con una serie di fotografie realizzate tra il 2011 e il 2015 presso il Btomic. La mostra sarà accompagnata da un libro edito da Peperoni Books.

Il Btomic era un locale iconico di 70 metri quadri a La Spezia, aperto nel 2011 e chiuso nel 2015 per problemi economici. Era gestito da un gruppo di amici, Gianluca Petriccione, Lorenzo D’Anteo, Roberto Buratta e Jacopo Benassi; tra i musicisti che si sono esibiti al Btomic, Teho Tehardo, Jozef van Wissem, Chris Imler, Julia Kent , Mary Ocher, Lydia Lunch, F.M Palumbo, Embryo, Lori Goldston, Hugo Race, Tav Falco, Carla Bozulich, Andrea Belfi, Lubomyr Melnyk, Ernesto Tommasini, Matt Eliot, Z’EV, Sir Richard Bishop, Six Organs Admittance, Emidio Clementi, Khan, Mangiacassette, Baby Dee, Eugene Chadbourne e molti altri…

THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY è il titolo di una mostra e di un libro. Le fotografie sono state scattate in occasione dei concerti ma nelle immagini i musicisti non compaiono mai. (In questo, è un lavoro decisamente diverso dall’omonima rivista pubblicata da Benassi negli anni in cui il Btomic era aperto) Si vedono solo persone che guardano. I latini dicevano contemplatio – il prefisso con indicava una connessione, il termine templum denotava un’area circoscritta.

Nelle immagini di Benassi vi è una forte connessione tra le persone e l’area è ben definita. Vi è una geografia composta da muri scrostati, immagini dentro le immagini, segni sul muro, dettagli dell’arredamento, strumenti, simboli. Le persone che abitano questa geografia guardano e ascoltano. Un ragazzo con una maglietta degli Sonic Youth ascolta in piedi, accanto a una donna con un semplicissimo vestito a fiori. Se la relazione tra luogo e identità è uno dei temi fondamentali della geografia mi chiedo: cos’hanno in comune? Mi piace il loro modo di stare vicini.

Questo lavoro descrive un paesaggio sonoro.

E’ opera di Jacopo Benassi, fotografo di paesaggio.

Jacopo Benassi (La Spezia, 1970)

Collabora con diversi magazine. Nel 2005 partecipa ad aphotography presso la galleria Changing role di Napoli, nel 2006 e 2007 ad Artissima Torino. Nel 2007 partecipa alla mostra Vade retro. Arte e omossessualità, da von Gloeden a Pierre et Gilles, curata da Viittorio Sgarbi ed Eugenio Viola. Nel 2009 l’agenzia 1861 United pubblica una sua monografia monumentale, The Ecology of Image. Sempre nel 2009 partecipa a FotoGrafia Festival internazionale di Roma. Nel 2010 no soul for sale con lo spazio Le Dictateur presso la Tate Modern di Londra, evento curato da Maurizio Cattelan e Massimiliano Gioni.

Nel 2011 espone in una personale alla galleria Zelle di Palermo. Nel 2011 apre talkinass paper and records e produce un magazine e dei CD live di artisti della scena underground internazionale. Collabora con diversi registi e scrittori come Paolo Sorrentino, Daniele Ciprì, Asia Argento e Maurizio Maggiani. Dal 2013 al 2015 espone per tre edizioni al si fest di Savignano sul Rubicone. Nel 2014 presenta il magazine da lui curato realizzato al Palais de Tokyo Parigi in collaborazione con Le Dictateur di Milano. Collabora con l’artista Federico Pepe a COCO, progetto di musica e videoarte. No title yet! è uno spettacolo di fotografia e performance ideato con Kinkaleri (2016). Alla fine del 2016 esce il libro Gli aspetti irrilevanti edito da Mondadori di cui è coautore con Paolo Sorrentino: il regista premio Oscar crea 23 racconti partendo da 23 ritratti di Jacopo Benassi.

In occasione della mostra uscirà il libro the edito da Peperoni Books.

A cura di Giulia Zorzi / Micamera, design di Federico Pepe.

Inaugurazione giovedì 20 aprile alle 19 con performance musicale