dal 09/06/2016 al 11/09/2016

infoda martedì a domenica dalle ore 14.00 alle 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30). Intero € 6,00, Ridotto € 5,00, Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Per i cittadini residenti nel Comune di Roma 1 € in meno

Giovedì 9 giugno 2016 inaugura a Roma la mostra giorni d’oro + notti d’argento di Ugo Rondinone, che si articola in due degli spazi istituzionali più importanti della Capitale: il MACRO Testaccio, massimo esempio di archeologia industriale, e i Mercati di Traiano, monumento simbolo dell’antichità imperiale.

Nelle due sedi l’artista svizzero ha pensato un unico percorso che si sviluppa intorno a due grandi installazioni ambientali concepite come due cicli, giorni d'oro e notti d’argento, che trasformano gli spazi in luoghi fantastici, dove il visitatore può vivere le opere come un’esperienza visiva e concettuale.

Il padiglione 9B del MACRO Testaccio ospita giorni d’oro che riunisce alcune opere dell’artista in un ambiente abbagliante, dominato da luci e colori, animato dalla grande installazione vocabulary of solitude, che, dopo il successo al Museum Boijmans di Rotterdam, arriva per la prima volta in Italia, per proseguire nel prossimo dicembre al Bass Museum di Miami, in occasione di Art Basel. L’opera è costituita da 45 clown che rappresentano, con le loro 45 differenti posture, momenti della vita quotidiana, denunciando allo

stesso tempo l’allucinazione della solitudine umana.

La mostra presso Macro Testaccio sarà arricchita dalla presenza di centinaia di arcobaleni disegnati dagli studenti delle scuole di Roma, coinvolti direttamente dall'artista in collaborazione con il Dipartimento Didattica del museo.

All’interno dell’esedra dei Mercati di Traiano Rondinone presenta, sempre per la prima volta in Italia, notti d’argento, gruppo di 5 calchi di ulivi millenari ancora presenti in Puglia e in Basilicata, in alluminio verniciato di bianco. L’idea dell’artista, che vuole rendere omaggio alla terra di origine della famiglia emigrata in Svizzera da Matera, è quella di riportare il monumento ad un’epoca ancestrale, in una sorta di foresta pietrificata simile a quelle dell’epoca preistorica. Una flora al tempo stesso fossile e contemporanea, carica di una dimensione drammatica ed espressiva, quasi epica, sospesa tra naturale e artificiale, tra storia e preistoria. L’installazione sarà trasferita nell’ottobre 2016 a Parigi, a Place Vendome, in occasione della FIAC.

Una mostra di dialogo, ma anche di contrapposizione: l’esplosione dei colori intorno all’immaginario di un uomo nella sua giornata di 24 ore al MACRO Testaccio si oppone al monocromo/bianco degli alberi dell’installazione ai Mercati di Traiano, concepita come allegoria delle fasi lunari dei 12 mesi.

L’esposizione, promossa da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è curata da Ludovico Pratesi e organizzata con il supporto di Sadie Coles HQ (Londra), Gladstone Gallery (New York-Bruxelles), Galerie Eva Presenhuber (Zurigo) e Esther Schipper (Berlino).

E’ prevista la pubblicazione di un piccolo libro, in distribuzione gratuita al pubblico, con un testo del curatore e un’intervista all’artista.

Mercoledì 8 giugno 2016, alle ore 18.00 nelle Sala Cinema del MACRO (Roma, via Nizza 138) si terrà una conversazione tra Ugo Rondinone e Ludovico Pratesi. Sarà un momento di riflessione sui temi della mostra e sulla poetica dell’artista.

Note biografiche: Nato a Brunnen (Svizzera) nel 1964, Ugo Rondinone vive e lavora a New York. La sua opera ruota intorno a visioni legate alla fantasia e al desiderio, non prive di aspetti ludici, giocosi e surreali. Ha esposto nei principali musei di arte contemporanea del mondo, dal New Museum di New York al Louisiana di Copenaghen. Nel 2007 ha rappresentato la Svizzera alla Biennale di Venezia, e nel 2013 ha esposto l’installazione Human Nature al Rockfeller Center di New York. L’ultima mostra pubblica a Roma risale al 2001, Kiss Tomorrow Goodbye, a Palazzo delle Esposizioni. Fra le mostre recenti i love john giorno al Palais de Tokyo, Parigi, 2015; artists and poets, Vienner Secession, Vienna, 2015; breathe walk die, Rockbund Art Museum, Shanghai, 2014; we run through a desert on burning feet, all of us are glowing our faces look twisted, Art Institute di Chicago, 2013. Le sue opere sono in prestigiose collezioni pubbliche e private, tra le quali il MoMA di New York, L’ ICA di Boston, il San Francisco Museum of Modern Art, il Walker Art Center di Minneapolis ed il Dallas Museum of Art.

Sedi, apertura al pubblico, ingresso, orari e informazioni:

• Mercati di Traiano, via Quattro Novembre 94, Roma

10 giugno - 1 settembre 2016

Dal lunedì alla domenica, dalle ore 9.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso alle ore 18.30)

Ingresso: non residenti (inclusa mostra) Intero € 14 / Ridotto € 12 / Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) Intero € 12 / Ridotto € 10

Informazioni: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00); www.mercatiditraiano.it

• MACRO Testaccio, Padiglione 9B, piazza Orazio Giustiniani 4, Roma

10 giugno - 11 settembre 2016

da martedì a domenica dalle ore 14.00 alle 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30). Lunedì chiuso.

Ingresso: ordinario Intero € 6,00 / Ridotto € 5,00 / Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) Intero € 5,00 / Ridotto € 4,00

Informazioni: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00); www.museomacro.org

Ufficio stampa mostra:

Maria Bonmassar T. +39 06 4825370 / M. +39 335 490311 ufficiostampa@mariabonmassar.com

Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura: Patrizia Morici p.morici@zetema.it

Preview stampa: giovedì 9 giugno 2016, ore 11.00 (MACRO Testaccio), ore 12.00 (Mercati di Traiano)

Inaugurazione: giovedì 9 giugno 2016, ore 18.00 (MACRO Testaccio e Mercati di Traiano)

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2016-09-08
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Un ponte tra due circuiti chiusi


Due sedi distanti e diverse così come i due progetti formanti la mostra.


Giorni d'oro al Macro Testaccio è un tripudio di sfavillanti cromie e tristi soggetti clowneschi in differenti pose.

Notti d'argento è invece un innesto artificiale tra ulivi del sud-Italia in alluminio e la struttura antica dei Mercati di Traiano.


L'artista svizzero pone così in contrapposizione ma in dialogo diversi aspetti, spazi ed elementi in un percorso simbolico sospeso tra sogno e realtà.